Orologeria Fagnola

24-04-2013

La storia

Di cosa è fatta una storia commerciale lunga un secolo? Di quel padre emozionato entrato negli anni venti nel negozio di corso Francia per regalare al primogenito l’orologio della “prima comunione”? Del disinvolto
imprenditore degli anni sessanta che varcava le vetrine di Via Garibaldi per celebrare il boom con l’acquisto di un carismatico ultrapiatto d’oro?
Del collezionista raffinato che esce soddisfatto dall’atelier di Via Gramsci con il ticchettìo ronzante di un “grande complication” in platino che sembra battere all’unisono con il suo cuore passionale? Di questo e di infinite altre storie, delle idee, dei desideri e delle emozioni di tutti coloro che sanno che il tempo è la cosa più preziosa che un uomo possa spendere!
21-05-2013

1989

Nel 1989 l’orologeria Fagnola si muove ancora verso un’ulteriore evoluzione.
In Via Gramsci 15, cuore della City torinese, viene aperto il primo nucleo del nuovo negozio: ancora una volta affidato alla creatività di Ferdinando, lo straordinario spazio, destinato a crescere ancora nel corso degli anni successivi fino alla superficie attuale, rappresenta non solo l’ambiente ideale per le molteplici iniziative, eventi, celebrazioni del mondo dell’orologeria, ma costituisce un raro esempio d’inventiva architettonica, con l’angolo a rientrare dell’ingresso all’incrocio con Via Gobetti caratterizzato da un’importante colonna rivestita in rame ossidato, le particolari vetrine esterne a nicchia, che evidenziano ancor di più gli esemplari esposti, la cura “scenografica” per i diversi ambienti interni, tra i quali spicca la Biblioteca dell’Orologio, ricca di edizioni rare, a disposizione degli appassionati.
Ma quello di Via Gramsci non è solo un mondo a misura d’Orologio, dove trovare le marche più emblematiche e i gioielli più raffi nati. Qui Alfredo Fagnola, uno dei pochissimi esperti italiani riconosciuti dalla Fondation De La Haute Horlogerie prosegue in un’attività che va oltre la dimensione commerciale: sono oltre cento gli eventi legati all’immaginario dell’Orologio, dalle mostre tematiche nei più straordinari palazzi della città alle rassegne che celebrano anniversari e ricorrenze di un modello, dai pezzi speciali per ricordare grandi date e avvenimenti, a incontri e dibattiti legati a tempo e arte, cultura, spettacolo.
Un impegno del quale il libro che avete tra le mani non costituisce certo un punto di arrivo quanto una stimolante tappa verso nuove idee e proposte, come dimostra il coinvolgimento attivo della figlia Diletta, che da alcuni anni affianca e collabora proficuamente alle inizia   dettaglio
21-05-2013

“Elogio all’Orologio”

A sancire quanto, per dirla con Sofocle, “Il Tempo sia un dio benigno” per Fagnola, accanto alla promozione della conoscenza dell’Orologio attraverso saggi, monografie e collaborazioni giornalistiche, ecco la nascita della Mostra-Mercato “Elogio all’Orologio” ideata nel 1986. Tenutasi per un decennio, a Torino Esposizioni, è stata in assoluto la prima rassegna, che ha visto la partecipazione di centinaia di venditori e grandi maisons, dedicata esclusivamente al pubblico: uno scenario caleidoscopico di marche e modelli, da quelli d’epoca ai modelli più nuovi e ai prototipi, dai pezzi fashion a quelli di nicchia per i collezionisti.
Oltre 150.000 visitatori hanno partecipato alle edizioni di “Elogio all’Orologio”, arricchite da prestigiose Vendite d’Asta a scopo benefi co, con la partecipazione di personalità e grandi personaggi del mondo artistico, imprenditoriale e culturale. Di quest’eperienza per certi versi unica restano i bellissimi cataloghi, oggetto oggi di un vero collezionismo da parte dei cultori del Tempo.
21-05-2013

Alfredo Fagnola

Dopo studi classici e universitari Alfredo Fagnola, tanto per restare con le frequentazioni di minuti e secondi, si dedica al mondo dei rallies per alcune brillanti stagioni, che lo vedono ottenere prestazioni di rilievo in numerose competizioni di livello internazionale. Poi, alla fine degli anni settanta, inizia la sua carriera nell’azienda di famiglia, dimostrando da subito la sua particolare predilezione per alcune fasce dell’alta orologeria e per quella legata al mercato in imminente crescita dei modelli “d’epoca” da polso e, più in generale, a quella che è una vera e propria cultura trasversale del Tempo, delle sue interazioni con l’arte, lo sport, l’economia, la letteratura, il collezionismo nelle sue declinazioni più raffi nate e innovative.
In questo contesto anche il negozio di Via Garibaldi diventa lo spazio scenico della verve imprenditoriale di Alfredo, un ambiente che il fratello, architetto Ferdinando, ridisegna con un’originalità progettuale che vede l’armonizzarsi di reperti romani rinvenuti nel sottosuolo con la scelta di materiali e oggetti del design d’avanguardia degli anni ottanta, un luogo accogliente e al tempo stesso elegantemente rarefatto, dove pietre e architravi d’epoca convivono in spazi espositivi dove quadranti d’orologi di Alta Gamma e gioielli esclusivi trovano il posizionamento ottimale.
È il periodo nel quale Alfredo è tra i primi a comprendere il fascino e il valore dell’orologio “vintage”, proponendo le sue scelte selezionate dei modelli più emblematici e delle maison più blasonate, pezzi capaci di essere non solo un investimento per l’acquirente, ma un oggetto sul quale si sono stratificate storie, emozioni, cambiamenti della società e del costume. In analogo contesto non manca anche l’attenzione al nuovo fenomeno Swatch, forse uno dei fatti più importa   dettaglio
21-05-2013

L’Era del Boom

Aperta dalle braccia spalancate di Modugno che canta “Volare” arriva l’era del Boom, di Carosello e del benessere fatto elettrodomestico, delle utilitarie che corrono sulle autostrade delle vacanze, dei jukebox che diffondono Mina e i primi Beatles.
Il Tempo per tanti sembra correre più veloce e scintillante, e l’offerta di Fagnola per misurarlo continua a evolversi e affinarsi. Il negozio di Via Garibaldi si caratterizza per un restyling che segue i canoni estetici del periodo, grandi vetrine, strutture lineari e funzionali incorniciate da marmi grigi, grandi insegne al neon, parallelamente aumenta l’acquisizione di nuovi marchi e prodotti.
Lo spazio di via Garibaldi vedrà ulteriori modifiche nel successivo ventennio.
Ma i cambiamenti non riguardano solo lo spazio espositivo: entra in scena la terza generazione.
21-05-2013

Ervè Fagnola

Al talento innato per i meccanismi dell’orologeria di suo padre, Ervedo - Ervè - Fagnola aggiunge il gusto dell’invenzione tecnologica, dell’ingranaggio è attraverso la semplicità del suo agire, ottiene un grande risultato.
Tra un orologio e l’altro Ervè non dimentica la sua vocazione di inventore, come dimostra la lunga battaglia burocratica, nel pieno della seconda Guerra mondiale, con gli uffici dell’aeronautica militare, per far utilizzare il suo geniale “TRANCIASPAGO DI SICUREZZA A TEMPO PER CALOTTINO DI PARACADUTE”, un sistema a tempo capace di far aprire l’ombrello anche in caso di bloccaggio dell’apertura primaria.
Poi gli eventi…precipiteranno, e non se ne farà nulla eppure anche quest’episodio, meriterebbe un racconto romanzesco.
Ervè ed Emilia Fagnola alla Fiera Campionaria di Milano.
L’Italia del dopoguerra ricostruisce la sua immagine economica e industriale in questo spazio “magico”, dove si mette in scena la modernità in tutte le sue più innovative declinazioni.
Una vetrina del progresso alla quale i coniugi Fagnola, attenti a ogni novità creativa e tecnologica, non potevano mancare.
21-05-2013

1945

L’impegno professionale del fondatore vede affiancarsi in seguito lo spirito talentuoso del figlio Ervè, uscito dalla rinomata Scuola Professionale per Orologiai Torinese, la più antica d’Italia e continua per tre, spesso drammatici decenni, scanditi da due guerre mondiali, crisi economiche e politiche. Ed è proprio un segno della voglia collettiva di ricominciare e, di ricostruire un Paese nuovo che, in una Torino ancora segnata dalle ferite del conflitto, Ervè con la moglie Emilia inaugurino nel 1945 un proprio secondo negozio al 33 della centrale Via Garibaldi, intuendo il prossimo sviluppo commerciale della strada. Nella prima metà degli anni cinquanta, nell’imminenza del boom economico, la famiglia Fagnola concentra tutta l’attività nel nuovo negozio.
Geremia con quattro orologiai diplomati gestirà il laboratorio, mentre il figlio si dedicherà alle misure del Tempo cui si affiancheranno, grazie alle scelte di gusto e al talento estetico della nuora, variegate collezioni di gioielleria, che vedranno la signora Emilia essere - grazie anche alla sua capacità di attenzione e cortesia per la clientela - la figura di riferimento nell’azienda, per oltre sessant’anni, coadiuvata per molto tempo dall’insostituibile cugina Anna.
21-05-2013

1911

L’Italia giolittiana è un’epoca che spende bene il proprio Tempo, con una società dalla vitalità fortissima in molti settori, una situazione finanziaria sotto controllo, uno sviluppo produttivo che, in molte aree della penisola, cresce vertiginosamente.
È un’evoluzione che vede gli oggetti, le scoperte e le tecnologie della rivoluzione industriale diffondersi nelle città, trasformando la quotidianità degli abitanti, introducendo nuove abitudini, interessi e attività. l’Italia è entrata in un secolo carico di attese, in un clima di celebrazione della modernità dove sono molti a voler essere protagonisti con le proprie competenze, con il desiderio di mettere in scena professionalità e imprenditorialità.
Nella Torino del 1911, ricca di iniziative industriali e commerciali, una di queste persone appassionate dai segni del progresso è Geremia Fagnola, che con la moglie Lucia apre un negozio di orologi con annesso laboratorio in Corso Francia angolo Piazza Bernini. È l’epoca dell’orologio ancora come oggetto per pochi, nella quale “le cipolle” si tramandano a fi gli e nipoti, sono i regali solo di avvenimenti importanti come lauree e matrimoni.
Eppure Geremia non è soltanto un eccellente tecnico, sa comprendere che il tempo - appunto! - sta cambiando: le esigenze di una vita
più movimentata e attiva - nel lavoro come nello svago - faranno incrementare il bisogno di conoscere l’ora, di gestire il fluire di
minuti e secondi. È tra l’altro questo il contesto che prepara l’avvento e il futuro predominio dell’orologio da polso su quello da
tasca. Felice è la scelta di porre la sua vetrina in una zona di sobrie ed eleganti dimore della buona borghesia sabauda, offrendole
marchi tradizionali ma anche d’avanguardia come Zenith, Longine   dettaglio