Orologeria Fagnola

Alfredo Fagnola

21 maggio 2013
Dopo studi classici e universitari Alfredo Fagnola, tanto per restare con le frequentazioni di minuti e secondi, si dedica al mondo dei rallies per alcune brillanti stagioni, che lo vedono ottenere prestazioni di rilievo in numerose competizioni di livello internazionale. Poi, alla fine degli anni settanta, inizia la sua carriera nell’azienda di famiglia, dimostrando da subito la sua particolare predilezione per alcune fasce dell’alta orologeria e per quella legata al mercato in imminente crescita dei modelli “d’epoca” da polso e, più in generale, a quella che è una vera e propria cultura trasversale del Tempo, delle sue interazioni con l’arte, lo sport, l’economia, la letteratura, il collezionismo nelle sue declinazioni più raffi nate e innovative.
In questo contesto anche il negozio di Via Garibaldi diventa lo spazio scenico della verve imprenditoriale di Alfredo, un ambiente che il fratello, architetto Ferdinando, ridisegna con un’originalità progettuale che vede l’armonizzarsi di reperti romani rinvenuti nel sottosuolo con la scelta di materiali e oggetti del design d’avanguardia degli anni ottanta, un luogo accogliente e al tempo stesso elegantemente rarefatto, dove pietre e architravi d’epoca convivono in spazi espositivi dove quadranti d’orologi di Alta Gamma e gioielli esclusivi trovano il posizionamento ottimale.
È il periodo nel quale Alfredo è tra i primi a comprendere il fascino e il valore dell’orologio “vintage”, proponendo le sue scelte selezionate dei modelli più emblematici e delle maison più blasonate, pezzi capaci di essere non solo un investimento per l’acquirente, ma un oggetto sul quale si sono stratificate storie, emozioni, cambiamenti della società e del costume. In analogo contesto non manca anche l’attenzione al nuovo fenomeno Swatch, forse uno dei fatti più importanti della cultura di massa non solo nell’orologeria di fi ne Novecento.